Razionale Lavorativo

VIDEO CHIRURGIA

Tutta la chirurgia minimamente invasiva segue i principi della scuola  del Prof. Kurt Semm della Università di Kiel (Germania).

Tale metodica si differenzia dal resto delle scuole di Chirurgia Videolaparoscopica per due caratteristiche fondamentali: la prima è l’assenza dell’uso di corrente elettrica all’interno dell’addome, sia a scopo coagulativo che sezionatore, questo per mantenere vitali i tessuti del campo operatorio che non subendo necrosi da folgorazione hanno tempi rapidi di guarigione, il non utilizzo della corrente elettrica sia in forma monopolare che bipolare all’interno del campo operatorio riduce il rischio di complicanze chirurgiche.

La seconda  riguarda l’uso sistematico della sutura endoscopica che utilizza, come nella chirurgia classica, “ago e filo” consentendo il ripristino della normalità anatomica dopo la sezione del tessuto e l’assenza di aderenze post chirurgiche oltre all’assoluta sicurezza dell’emostasi a breve e lungo termine. Inoltre l’utilizzo dei moderni fili di sutura a base di ac. Poliglicolico evitano difetti di riassorbimento delle suture nel medio lungo periodo.

La modifica della metodica è rappresentata dalla limitazione delle vie operative a solo due porte d’ingresso inguinali (diametro 5 mm a destra e 10-15 mm a sinistra), non viene praticata l’incisione sovrapubica, ed una via intra ombelicale (diametro 10 mm), inoltre  dall’utilizzo dell’ULTRACISION, strumento ad ultrasuoni che, in alternativa al bisturi ed alle forbici classiche (a lama fredda), quando possibile, consente l’incisione dei tessuti praticando contemporaneamente l’emostasi, limitando il sanguinamento senza creare necrosi tissutale e accorciando notevolmente i tempi di intervento.

 

CHIRURGIA CLASSICA

Tutta la chirurgia classica, addominale e vaginale segue i principi della scuola di Novak (Lubjana).

La Metodica impone la ricostruzione sistematica dell’architettura del pavimento pelvico, dopo l’isterectomia, evita il rischio del successivo prolasso della cupola vaginale.

Consente la massima sicurezza nell’evitare lesioni ad organi od apparati limitrofi al campo operatorio.

Limita al minimo la perdita di sangue ed i tempi dell’intervento.

Questa Metodica Non utilizza materiale protesico sintetico nella ricostruzione del pavimento pelvico per evitare il possibile rischio del suo rigetto o di ulcerazione per erosione o decubito, anche se raramente descritto, tipico di queste nuove metodiche alternative.

 

CHIRURGIA AMBULATORIALE E DIAGNOSTICA MINIMAMENTE INVASIVA

Anche la Chirurgia Ambulatoriale che riguarda le Patologie dei Genitali Esterni (Vulva, Vestibolo, Ostio Vaginale, Meato Uretrale), della Vagina, del Collo dell’Utero, del Canale Cervicale e della Cavità Uterina rispecchia il principio basilare: Minima Aggressività e massima limitazione della sintomatologia dolorosa o meglio la sua assenza.

La semplice Isteroscopia Diagnostica, con o senza completamento bioptico endometriale, normalmente non necessita di anestesia locale o loco-regionale, in quanto si utilizza una via anatomica naturalmente presente, il Canale Cervicale, tuttavia qualche volta non è possibile procedere per stimolazione dolorosa, in tal caso l’indagine viene interrotta e si effettua un’anestesia locale o loco-regionale con Lidocaina, questo consente nella quasi totalità dei casi di effettuare l’indagine in assenza di stimoli dolorosi. Raramente si deve interrompere l’attività per indirizzare la paziente verso l’Anestesia Generale.

Tutta la restante attività di piccola Chirurgia ambulatoriale viene effettuata in Anestesia Locale o loco-regionale.

La Biopsia Endometriale viene effettuata utilizzando la Cannula di Novak che consente, in un tempo estremamente breve mediante la semplice aspirazione, di effettuare l’asportazione completa dell’endometrio insieme alla patologia presente evitando rischi di recidive per asportazione incompleta.

Qualsiasi asportazione di materiale bioptico è completata con Esame Istologico e/o Citologico.

L’attività Chirurgica è effettuata esclusivamente presso il Centro Demetra di Lugo.

 

TERAPIA CON LASER CO2 MONNALISA TOUCH

Rappresenta un’importante passo avanti nel trattamento Medico non ormonale di numerose patologie distrofiche dei genitali femminili:

  • Atrofia Uro Genitale Menopausale
  • Prolasso Genito Urinario di grado lieve (I°->II°)
  • Incontinenza urinaria lieve secondaria a Distrofia Atrofica
  • Dispareunia da Atrofia Vulvo-Vestibolo-Vaginale
  • Dispareunia Post Partum